Ken Rockwell ha pubblicato una recensione del nuovissimo 85mm di Nikon.

Ok, Ken è quello che è, un bambinone che lavora approssimativamente e che indirizza i propri consigli verso il pensionato di lusso con più soldi che cervello. Tuttavia non posso fare a meno di notare l’entusiasmo smodato che ha profuso nella sua recensione.

A detta sua il nuovo nato è un autentico capolavoro: molto più nitido del precedente, a tutte le aperture. Non sono però presenti immagini di raffronto (purtroppo) che ci possano permettere di farci un’idea in modo autonomo.

Interessante, invece, il discorso sul coma. Il coma è un residuo di aberrazione sferica che fa sì (ad esempio) che i punti di luce nelle immagini scure (come i lampioni di un panorama notturno) presentino un largo alone irregolarmente circolare. È tipico di obiettivi con ampia apertura. I precedenti obiettivi Nikon, come il 50 1.4, ne erano affetti; un obiettivo noto per la sua ridottisima aberrazione sferica era il 58 noct. Il nuovo AF-S ne sarebbe eccezionalmente privo.

Questo vuol dire maggior nitidezza di immagine, che si può apprezzare maggiormente (appunto) nelle immagini notturne.

Molto bello, secondo la recensione, anche l’effetto sfocato, in particolare dietro il piano focale; ottimo dunque per un obiettivo dedicato al ritratto.

Qualche foto indicativa di sfocato e coma sono presenti sul sito. Poco, però, per potersi formare una opinione più obiettiva in autonomia. Vedremo se l’analisi entusiasta di Ken Rockwell sarà confermata da altri test sul campo.