Dopo l’annuncio della D4, Nikon ha estratto il coniglio dal cappello. La nuova D800 ha la massima risoluzione mai vista su una reflex 35mm, superando Canon in questa particolare classifica per la prima volta da sempre.

Sebbene la questione del numero di pixel sia sempre un po’ controversa (più pixel NON vuol dire automaticamente immagini migliori), uno dei crucci della casa gialla era da sempre quello di essere leggermente “indietro” (o se vogliamo “conservativa”) nei confronti della concorrenza. Non più così almeno per quanto riguarda la D800: 36milioni di pixel sono una cifra esagerata, il triplo rispetto al modello precedente, e garantiscono (almeno per ora) la supremazia di Nikon nei confronti della concorrenza.

La densità dei pixel è pari a quella della D7000, per cui non siamo di fronte a micrositi troppo piccoli, che potrebbero dare immagini rumorose. Certo, probabilmente rispetto alla D700 (o alla D4) probabilmente ci sarà un po’ più di rumore, ma test effettuati dimostrano che, a pari dimensioni di immagine visualizzata, non c’è un degrado rispetto all’immagine della D700. Lascia però un po’ sorpresi (o perplessi) la scelta di NON utilizzare il sensore della D4 su questa macchina: la D700 era una D3 in un corpo più leggero, la D800 è una bestia diversa rispetto alla D4, con un sensore molto diverso e quindi un target d’uso diverso.

Oltre al sensore, sono poi degni di nota tutta una serie di dettagli migliorativi: il pulsante sul selettore di messa a fuoco (stile D7000) per decidere il tipo di metodo di messa a fuoco, alcune modifiche al layout dei tasti, l’introduzione delle nuove pile EN-EL15 (quelle della D7000) anche per adeguarsi alle nuove norme giapponesi. È stata migliorata la sensibilità del sensore di messa a fuoco, che ora può operare a -2EV (con meno luce), è stato rinforzato l’otturatore, è stato migliorato il modulo d’esposizione con un sistema a 91mila punti

Dal punto di vista del video, il confronto con la (futura) Canon 5DmkIII dovrà essere all’arma bianca: Nikon ha messo a punto un sistema video di tutto rispetto, 1080P/30 e 720P/60, monitoraggio audio, uscita HDMI non compressa, miglior compressione, attivazione da connettore a 10 pin, noise reduction durante la registrazione.

Per quanto riguarda la connettività, stranamente, mentre la D4 ha USB2.0 e ethernet, la D800 ha l’USB3.0; riguardo le schede di memoria, anche la D800 ha una coppia asimmetrica di slot, solo che invece dell’accoppiata compact-flash/XQD, sono compact-flash/SD card. Sicuramente una coppia più sfruttabile, ma lascia un po’ perplessa l’asimmetria.

Una interessante aggiunta alla linea, poi, è la D800E, che è priva di filtro antialias. O meglio, ha un filtro antialias talmente blando da essere inesistente. Cos’è un filtro antialias ? Beh, i pixel dei sensori delle digitali (salvo eccezioni) non sono sensibili a tutti e 3 i colori ma ciascun pixel è sensibile ad un solo colore. È il software che poi ricompone – con un processo chiamato demosaicizzazione – l’immagine reale. Questo, però può creare uno sgradevole effetto moiré quando si fotografano strutture regolari che hanno una dimensione paragonabile al passo del sensore.

Per evitarlo, solitamente viene anteposto al sensore un filtro che sfoca leggermente l’immagine, distribuendo i raggi luminosi in modo da impegnare più fotositi. Il software poi dovrebbe provvedere (con una maschera di contrasto o tecniche similari) ad annullare tale passaggio.

Ovviamente, però, questo trucco determina una leggera perdita di acutezza, in genere paragonabile alle dimensioni del pixel. Rimuovere il fitro antialias può sì far scattare l’effetto moiré, ma può anche aumentare la risoluzione percepita. La D800E, in altre parole, ha tutti i numeri per essere un mostro in termini di acutezza d’immagine. Poi ovviamente ci sono tutti gli altri fattori: con una risoluzione del genere, è estremamente critica la qualità dell’ottica, la messa a fuoco, la stabilità del supporto (treppiede). La nuova D800E sarè utile ai paesaggisti, mentre per i fotografi di moda c’è il rischio che la trama dei vestiti possa interferire con la trama del sensore creando appunto l’effetto moiré.

Il prezzo dovrebbe aggirarsi ai 3000$, ovvero (visto come vanno le cose solitamente) poco meno di 3000€, più o meno il livello della D700 al lancio. Al momento nella gamma c’è un grosso gap fra la D300 e la D800. La D300 è da sostituire; i piani di Nikon sono stati sconvolti dalla combinazione terremoto giapponese + alluvione thailandese. A breve vedremo una D400; sarà full frame (FX) o DX ? In entrambi i casi, potrà esserci spazio per una full-frame economica (stile D7000) ? Staremo a vedere.